FATTI E
CIFRE
Posizione geografica, clima, demografia
Bulgaria è
situata nella parte Sud-Est della penisola balcanica. La popolazione è di
circa 7.9 milioni di persone su di un territorio di 110,912 m². A Sud la
Bulgaria confina con la Grecia e la Turchia, ad Ovest con la Macedonia e la
Serbia e Montenegro. Il Danubio è il nostro naturale confine che, ci separa
dalla Romania, così come il Mar Nero, situato ad Est.
Rete di
autostrade internazionali attraversa il paese, effettuando l’importante
collegamento con l’Europa dell’Ovest, Russia, Asia, l’Adriatico, il Mar Egeo
ed il Mar Nero. Il trasporto navale (Mar Nero e Danubio) offre un buon
collegamento entro e fuori della regione.
Storia
La Bulgaria ha più di
3000 anni di storia alle spalle. Lo stato bulgaro, testimone del susseguirsi
di diverse civiltà (come quella tracia, romana e bizantina), esiste ormai da
13 secoli nella penisola balcanica, a lungo punto d'incontro e di fusione di
tribù e nazioni.
Lo stato bulgaro fu
fondato nel 681 dC, quando gli Slavi e i Proto-bulgari furono riuniti sotto
lo scettro del Khan. In seguito alla conversione della Bulgaria al
Cristianesimo nell’865 dC, il paese si unì alla civiltà Cristiana.
L’invenzione della
scrittura cirillica nella seconda metà del nono secolo, (fino a quel momento
erano stati usati solo il latino e il greco per la scrittura), diede una
potente spinta allo sviluppo culturale del paese.
La Guerra di
Liberazione (Guerra russo-turca) restituì la libertà alla Bulgaria nel 1878.
Nel 1879 l’Assemblea Costituente adottò la prima Costituzione della Bulgaria,
che a quell’epoca era tra le costituzioni più democratiche.
I primi decenni del 20°
secolo furono anni di prosperità e di successo economico. I beni bulgari e
la moneta bulgara, chiamata "Lev d’oro”, acquistarono un grande valore sui
mercati europei. Le relazioni commerciali con l’Austria, la Germania, la
Francia e la Gran Bretagna si rinforzarono. La fine pacifica del regime di
Todor Zhivkov nel 1989 innescò una serie di cambiamenti nell’Europa
Orientale. La Bulgaria intraprese la via di un nuovo sviluppo democratico,
verso un’economia di libero mercato.
Struttura statale
La Bulgaria è
una Repubblica parlamentare. La vigente Costituzione è adottata nel 1991
dall’Assemblea popolare ed è la legge suprema. Tutti i trattati
internazionali, ratificati secondo la costituzione, diventano parte del
diritto bulgaro.
L’assemblea
popolare è un parlamento monocamerale. Si compone di 240 membri, detti
rappresentati del popolo, eletti dai cittadini ogni quattro anni.
L’assemblea è un organo legislativo, presieduto da un Presidente e da
quattro suoi vice.
Capo dello
Stato è il Presidente della repubblica, che rappresenta il paese nei
rapporti internazionali.
Il Consiglio
dei ministri è un organo statale, il quale determina la politica interna e
quell’estera dello stato. Il Governo guida l’esecuzione del budget statale,
organizza l’amministrazione della proprietà pubblica e adotta o nega a
determinate categorie di accordi internazionali, citati nella Costituzione.
Nel processo
dei cambiamenti democratici vi si è assistito ad un cambiamento equilibrato
del potere ed un rafforzamento delle istituzioni statali. Tutti i partiti
politici si sono uniti attorno all’idea di instaurare l’economia di mercato
ed il rispetto dei diritti umani.
Struttura amministrativa e territoriale
Il territorio
della Bulgaria è suddiviso in 278 Comuni e 28 Regioni.
I Comuni sono
persone giuridiche ed hanno il diritto di proprietà ed un budget comunale
indipendente. Nei Comuni si eleggono i Consigli comunali ed i sindaci dei
vari Comuni, tramite elezione diretta da parte dei cittadini. Il Consiglio
comunale è un organo dell’autorità locale e delinea la politica da seguire
del Comune. É composto dai Consiglieri comunali che sono stati eletti.
Organo del potere esecutivo nel Comune è il Sindaco del Comune stesso.
Le Regioni
sono unità territoriali amministrative che realizzano la politica regionale
del potere centrale. La guida è nelle mani del Presidente di Regione e
dell’amministrazione regionale nel rispetto del budget comunale. Il
Presidente è l’organo del potere esecutivo nella Regione e realizza
l’amministrazione statale sul loco ed assicura il coordinamento tra gli
interessi nazionali e quelli locali. I Presidenti di Regione sono eletti dal
Consiglio dei ministri.
Valuta e controllo valutario
La legge
approvata dal Parlamento nel 1997 riguardante la Banca nazionale bulgara (BNB)
e la nuova Legge sulle Banche, approvata sempre nel 1997, hanno portato
all’instaurazione del Bordo valutario, il quale lavora efficacemente dal suo
primo giorno di vita. Con l’entrata in vigore di questo bordo, sono state
eliminate tutte le limitazioni riguardanti il commercio e la transizione di
valuta nel paese. Le banche possono vendere senza restrizione alcuna, valuta
a persone fisiche e giuridiche.
La valuta
nazionale è il lev bulgaro (BGN lev). Prima del 5 Luglio 1997 esso era
indicato con la sigla BGL. Dopo questa data è stato denominato dal valore di
1000 BGL al valore di 1 BGN e perciò indicato con la sigla BGN.
Ogni
straniero o cittadino bulgaro può aprire un numero illimitato di conti
bancari, in ogni valuta ed in ogni banca in Bulgaria. Non esistono
limitazioni alcune al rimpatrio dei profitti, del capitale, di onorari e di
interessi.
Il regime di
scambio internazionale è fondato sul principio della libera azione,
transizione e pagamento. Il trasferimento è eseguito in conformità alla
Legge valutaria (in vigore dal 1 Gennaio 2000).
Accordi internazionali
Ø
Convenzione
per la creazione di un’Agenzia Internazionale per la Garanzia degli
Investimenti
Ø
Convenzione
per la creazione di un Centro Internazionale per la soluzione di dispute
riguardanti
gli investimenti esteri
Ø
Convenzione
per la creazione della WTO - World trade organization
Ø
Accordi sulla
promozione e protezione bilaterale degli investimenti
Garanzie giuridiche ed internazionali per gli investimenti esteri
Ø
Trattamento
nazionale
La
Costituzione della Repubblica della Bulgaria e la Legge per
l’incoraggiamento degli investimenti determina il principio per il
trattamento nazionale degli investitori stranieri, in forza dei quali gli
investitori stranieri hanno il diritto di esercitare attività commerciale
nel paese nelle stesse condizioni esistenti anche per gli investitori
locali, ad eccezione di casi previsti dalla legge. Nello specifico, questo
principio riguarda tutta la sfera economica e giuridica, applicabile nello
svolgimento di un’attività commerciale. Il trattamento nazionale degli
investitori stranieri include anche la loro partecipazione in processi di
privatizzazione ed acquisizione di azioni, obbligazioni ecc..
Ø
Statuto di
Nazione più favorita
La Bulgaria è
parte di molti accordi bilaterali per la reciproca promozione e salvaguardia
degli investimenti esteri, una garanzia in più per il regime del trattamento
nazionale e lo statuto di nazione più favorita per quanto riguarda gli
investimenti di società e persone fisiche di uno dei due paesi, parti
dell’accordo, realizzati sul territorio dell’altro paese, anch’esso parte
dell’accordo.
Ø
Priorità dei
contratti internazionali
Quando i
contratti internazionali, parte dei quali è la Bulgaria, prevedono
condizioni più favorevoli per gli investimenti esteri, allora queste
condizioni hanno la priorità sulle norme di diritto locale. Questo principio
fondamentale trova la sua piena applicazione negli accordi per la reciproca
promozione e salvaguardia degli investimenti esteri e particolarmente negli
accordi per l’eliminazione della doppia tassazione.
Ø
Garanzie
giuridiche contro modifiche sfavorevoli apportati sulla legge
La legge per
l’incoraggiamento degli investimenti esteri prevede il principio, secondo il
quale, per investimenti esteri realizzati prima di modifiche apportate nella
legislazione che prevede limitazioni normative solo per gli investimenti
esteri, si applicano le normative di legge, in vigore al momento della
realizzazione dell’investimento.
Lo scopo
della legge è di creare garanzie per gli investimenti esteri contro future
sfavorevoli modifiche nella legislazione.
Ø
Difesa contro
l’espropriazione
La
Costituzione della Repubblica della Bulgaria permette l’espropriazione
forzata di proprietà privata a favore di bisogni dello Stato o del Comune
solo se, questi bisogni non possono essere soddisfatti in altro modo e solo
dopo un’adeguata ed equivalente indennizzo.
L’espropriazione nel diritto bulgaro è prevista dalla Legge
per la proprietà statale e nella Legge per la proprietà comunale.
